Giavazzi, Sartori e il sacro egoismo.
Pubblicato da ikonovel su 7 Maggio, 2008
Sembra proprio che gli editorialisti del corriere della sera abbiano avuto l’ordine di abbandonare la prudenza, di tralasciare i dubbi sulla durezza di stomaco dei lettori e di parlar chiaro e tondo. Che ciò avvenga in coincidenza con l’avvio di una legislatura “rivoluzionaria” non dovrebbe essere del tutto casuale.
Questi signori, al di là della loro eloquenza e del fumus storicus, dicono bellamente che vista la situazione, tanto vale darsi al sacro egoismo e combattere ad ogni costo per la sopravvivenza che, ne sono certo, corrisponde ad illimitata disponibilità di beni, energia e soldi, limitatamente alla loro capacità di spesa beninteso, a spese di chiunque e comunque.
Insomma, visto che l’umanizzazione della globalizzazione non è possibile, visto che lo Stato sovrano nulla può contro la stessa e che anzi è esso stesso di ostacolo alla sua perfetta realizzazione, visto che siamo troppi e che troppi hanno fame, allora tanto vale dirlo chiaro: quel che mio è mio e non ci rinuncerò mai, anche se la gente intorno a me iniziasse a crepare come le mosche.
Secondo quale spirito l’egoismo può essere sacro? L’espressione ricorda un’antica imprecazione siciliana: “Santo diavolone!”
Come fanno persone di supposta (non quella nel sedere) cultura a scrivere su un giornale queste mostruose istigazioni al genocidio?
Il Signor Bobbio sollecita anche l’intervento degli economisti. Forse si aspetta che certifichino l’assenza di risorse per tutti e quindi, tanto vale farne fuori una buona metà, dimenticando che ormai lo sanno anche i bambini che gli economisti comprendono l’economia globale come le massaie la meccanica quantistica.
Ma che razza di uomini sono costoro? Uomini? Forse si credono semidei, forse lo sono e non ce ne siamo accorti, forse sono immortali (ma allora ditecelo). Forse sono transumani, forse li hanno riempiti tanto di organi brasiliani nuovi di zecca da non temere la morte per i prossimi cinquant’anni. E fanno pure lezioni di storia, come se la storia non fosse piena di esseri viventi che dichiaravano, sotto mille declinazioni, la sacralità dell’egoismo.
Dopotutto qualche giorno fa, quando cinque ragazzi hanno massacrato di botte un loro coetaneo veronese, il movente è pur stato un sacro diritto all’egoismo di un sigaretta. Basta per uccidere? Per il sacro egoismo si.
Pare proprio che questa gente confindustriale stia cominciando la Madre di Tutte le Battaglie Economiche, l’asfissia monetaria del tutto liberista (liberista! che risate! ma chi ci crede più?) di centinaia di milioni di esseri umani, esseri capaci di amare e, in buona percentuale, capaci di altruismo. Il sig. Francesco Giavazzi, da bravo economista prono ai voleri liberisti del Mostro Globale ha dato fuoco alle polveri, Giovanni Sartori forse divenuto transumano aveva caricato il cannone e il Sig. Bobbio (forse anche lui ultrasessantenne) rincara la dose. Se li doveste incontrare state attenti, il meglio che vi può capitare è che vi accoltellino per sottrarvi il portafoglio … per il Sacro Egoismo, ben s’intende!