E dopo un anno, ecco Jodorowsky.

Normale?

E’ passato poco più di un anno da quando ho cominciato a pubblicare questo blog. Mi ero proposto di utilizzarlo come contenitore di ciò che andavo producendo. Innanzitutto le ikonovelle, poi le foto, e poi racconti e romanzi. A distanza di un anno le foto le ho messe da un’altra parte, le ikonovelle sono rimaste quelle, e ho scritto un sacco di post su economia e altri scrittori e libri che ho letto. C’è un altro sito di podcast letterari. I post denunciano un percorso: confesso, ho un progetto nel cassetto che sta prendendo faticosamente la via della tastiera. I bilanci sono inutili, ma accorgersi del cambiamento, ritrattare il tempo sottolineando ciò che rimane del sogno vissuto, come farebbe Jodorowsky, è credo salutare. Scoprire proprio adesso questo pazzo non è un caso. Chiedersi come definirlo è come cadere senza rete nella trattazione dei suoi Koan Zen, come chiederci anche noi come quel discepolo “qual’è il vero occhio di Budda, qual’è la sua vera mano”, tautologia, inutile spreco di risorse intellettuali, come si direbbe in gergo, seghe mentali. Lui è, innanzitutto, un uomo, un cercatore, un’anima in cui l’incoscio è venuto fuori esplosivo, e ce lo offre. Ma sta a noi sapere. Leggere tre dei suoi libri, e soprattutto “psicomagia” è semplicemente aver preso delle sberle, ma tante. Sberle dentro, nel profondo, che non hanno nulla d’intellettuale, anzi, sono sberle di vita, come incontrare un lebbroso per la strada e osservare le sue piaghe. Come le sberle che prese Siddharta quando col suo bianco cavallo s’introdusse per la prima volta nelle strade del suo villaggio.
Cosa c’entra Jodorowsky con un anno di blog e un progetto che sta gonfiandosi nel cassetto?
Forse questo:
Il messaggio di Jodorowsky è: siamo in prigione, una prigione di convenzioni, di falsi dei, di convenzioni. Usciamo. Come si fa? Si esce, e basta. Più o meno come smettere di fumare, ossia la cosa più difficile del mondo che si fa nella maniera più facile (per chi ci riesce!). La vita è sogno e il sogno è vita. Se riesci ad interpretare la vita come fosse un sogno, e a trasformare i tuoi sogni in realtà, allora sei un Santo, o un Mago, e tutti e due. L’ultimo capitolo del suo “Psicomagia” s’intitola: “L’immaginazione al potere”. Perchè lui sa che l’immaginazione, oltre che uno strumento di comprensione, è la suprema arma di cambiamento. Lo diceva anche Gesù: se credi, sposti le montagne. E per credere, la prima cosa da fare, è immaginarselo come fosse già fatto.
Diciamo allora che quest’anno è stato un allenamento all’immaginazione, e al termine dell’esercizio il caso ha svelato cosa avessi fatto in questo tempo, me l’ha detto Jodorowsky, che si è presentato sulla superficie del mio monitor così, a sorpresa. Ero spinto dall’impulso micidiale di fare finalmente delle belle cose, ma era come desiderare la luna, non mi riconoscevo alcuna capacità particolare. Pensavo che fosse la fotografia, poi ho unito foto a testi, e ho finito con lo scrivere e basta. Per scoprire che le cose belle non hanno importanza, l’importante è farle, qualunque cosa esse siano. Il fine è la gioia, non la cosa. Il fine è farle, non che siano fatte. E, al di là delle mie paure più profonde, da tutto ciò traggo anche il sostentamento per me e per la mia famiglia. E’ come un processo, un percorso. Ti senti di credere, e con paura tu credi per un seme di senape. Poi, quando il seme si realizza, allora ti chiedi se una mela potrebbe riuscire. Certo, una mela è milioni di volte più grande del seme di senape, e ci devi riuscire. Viene la mela, poi un’arancia e infine un melone. Poi ti accorgi che il campo è troppo piccolo e che già un sacco di gente ti è addosso a dire di tagliare qui e là. Li sento. Chiedono : chi sei? e soprattutto che cosa fai? E Jodorowsky che t’insegna che non ha nessuna importanza, che è come chiedere cos’è il mare o la montagna.
Vai, e fai.
Un anno è brevissimo. Anzi, è un secolo.
Ehi, Jodorowsky, me lo spieghi questo Koan?

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One Response to E dopo un anno, ecco Jodorowsky.

  1. Mauro says:

    A chi fosse interessato vi comunico che A. Jodorowsky terrà un seminario a Padova organizzato dall’Associazione Madreterra intitolato “La via iniziziatica” gli argomenti saranno la Psicogenealogia e il Tarocco curativo e creativo. per maggiori informazioni visitate il sito http://www.madreterraitalia.it tel 049660184 – 3389161574 mailto: info@madreterraitalia.it
    ciao a tutti

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