Depressione. La sindrome di Mandrake e della Sfinge.


Lost Baby Angel Inserito originariamente da Pink Sherbet Photography

Come credo abbiano capito tutti in questi ultimi sei mesi, parrebbe che il mondo debba affrontare un periodo in cui la parola Depressione campeggerà, ossessiva e martellante, nella maggior parte di ciò che vedremo, sentiremo e leggeremo.

La parola “depressione”, dal latino “deprimere”, ha significati specifici in sette spazi cognitivi, almeno a detta del vocabolario. In ognuno di questi ha un senso negativo, avvilito. Si comincia dalla depressione geografica, col senso di soffocamento che certo si deve provare sulla riva di immani e accalorati laghi salati ai confini del mondo, per finire con quello psichiatrico, transitando per quello, stranoto, economico. Non passa giorno senza che il Tg annunci la strage familiare perpetrata dall’ennesimo depresso, dentro un appartamento normale, di un condominio dignitoso.
Il Vocabolario, inoltre, ci ricorda il significato arcaico: “umiliazione”.
Insomma, sembrerebbe che ormai siamo completamente immersi nel più profondo avvilimento dell’umiliazione.
Ma di questo, ci sono molti gradi e molti luoghi, serpeggiando ovunque e allagando le antiche speranze liquefatte su porzioni sempre più ampie d’umanità (occidentale).
L’avvilimento più pericoloso e nascosto occorre nell’ambito lavorativo.
A chi non è successo di osservare con fare distaccato un ampio open space, in cui diverse scrivanie si allineano sotto le luci al neon di una normale mattinata lavorativa; diciamo un’aziendina, una fabbrichetta, una qualsiasi. Soprattutto di quelle che hanno tra i sei e i dieci anni di vita, il periodo giusto in cui termina la spinta giovanile dell’entusiasmo, si affacciano problemi di denaro e di necessità di cambiamento, nel ricordo di momenti d’oro, ormai passati.
Di norma colui che viene chiamato il “Titolare” di solito aveva una capacità di lavoro superiore alla norma. E’ questo il meme culturale che lo contraddistingue, dai tempi della primissima rivoluzione industriale. Ma negli ultimi anni il titolare mette in mostra queste sue capacità solo quando ha un pubblico, interno o esterno, per il resto … sparisce.
E’ la sindrome di Mandrake.
Persino il Titolare, quello che guadagna di più, il padrone, è avvilito dall’umiliazione. Leggi il resto dell’articolo

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